27.02.2016
| Eventi & formazione

Barex compie 49 anni: intervista a Carlo e Alessandra Baiesi.

Sono passati 49 anni dal giorno in cui due fratelli, Sergio e Renato, inaugurarono il loro sogno: un’azienda di prodotti per la cura e la bellezza dei capelli, che portava il nome di Barex. Oggi alla guida della nostra azienda c’è la seconda generazione: Carlo Baiesi e Alessandra Baiesi. Per festeggiare questo importante traguardo, li abbiamo coinvolti in una chiacchierata semi-seria, dove alle curiosità e ai ricordi, si unisce il concetto di impresa così come lo viviamo noi.

La riportiamo sul nostro Journal per farci conoscere meglio e perché da sempre crediamo che le persone siano il motore principale della nostra azienda.

•    Voi e Barex siete nati più o meno negli stessi anni. Vi ricordate la prima volta che vostro papà vi ha portato in azienda? Cosa vi aveva colpito di più?
C: Ero molto piccolo quando questo avvenne e non ho un ricordo preciso. Mi ricordo però il profumo che regnava in azienda, è ancora dentro di me: per tanti anni il profumo, quello cosmetico in senso lato, è stato sinonimo del mondo degli adulti, del mondo del lavoro e, in un certo senso, è ancora così.

A: A casa e in famiglia abbiamo sempre sentito parlare di Barex, è cresciuta insieme a noi! Il ricordo più’ vivo che ho è quello dei grandi contenitori pieni di Softy Gel, prodotto molto venduto negli anni ’70, prima di essere confezionato: una bellissima “marea gelatinosa” di un azzurro intenso nella quale mi sarebbe piaciuto tuffarmi.

•    49 anni: un traguardo raggiunto in famiglia. Quali credete che sian i vantaggi di un’azienda a gestione famigliare?
C: Penso che uno dei punti di forza più importanti di un’azienda famigliare sia il fatto che ogni area importante dipende direttamente da qualcuno che fa parte della proprietà (del management). In questo modo l’attenzione che viene dedicata ad ogni singolo passaggio è massima e questo si riflette poi nella ricchezza di dettaglio del risultato finale, sia esso materiale o no.

A: La serenità dei rapporti e le tempistiche: riusciamo a convocare in tempi brevi le riunioni sui nuovi progetti e vista la “confidenza” fra noi, riusciamo a essere molto diretti nell’esprimere il nostro parere anche nei momenti in cui non siamo del tutto concordi.

•    Difficile raccontare una storia lunga quasi 50 anni. Carlo, le chiediamo di dirci tre parole che secondo lei la riassumono.
Attenzione, rispetto, responsabilità.

•    Alessandra, facciamo un gioco che si ricollega alla profonda tradizione di ingredienti botanici della nostra azienda: secondo lei se Barex fosse una pianta, che pianta sarebbe? Perché?
Barex potrebbe essere una solida e frondosa quercia, con radici molto profonde, ma pronta a riempirsi di nuovi germogli e di nidi cinguettanti ogni primavera.

•    Immaginate di dovere scrivere una lettera alla Barex del 2030. Cosa le raccomandereste? Quali le vostre aspettative?
C: Vorrei che Barex arrivasse a questo traguardo senza tradire se stessa, i suoi valori fondanti e il suo carattere, il che non significa restare immobile a dispetto dei cambiamenti, ma sapersi adattare senza rinunciare a nulla di tutto ciò che ci ha portato fin qui senza perderlo.

A: Vorrei che Barex continuasse a operare nel rispetto dell’ambiente come sta facendo ora e a utilizzare sempre più ingredienti naturali con un occhio di riguardo per il solidale, sulla strada iniziata dalla nostra linea OLIOSETA ORO DEL MAROCCO.

Ringraziamo Carlo e Alessandra per il tempo che ci hanno dedicato e tutte le persone che a vario titolo ci permettono ogni anno di festeggiare un nuovo compleanno.